Rifiuti pericolosi classificati solo secondo le regole Ue

Rifiuti pericolosi classificati solo secondo le regole Ue

Eventi

II Dl 91/2017 restituisce alla classificazione dei rifiuti la giusta fattibilità. Infatti, l'articolo 9 del Dl 91/2017 (pubblicato sulla G. U. n. 141 del 20 giugno scorso ed entrato in vigore il giorno successivo) stabilisce che la classificazione dei rifiuti avviene in base alle norme europee. 

L’Art. 9 del Dl 91/2017 sostituisce espressamente l'articolo 13, comma 5, lettera b-bis, del decreto legge 91/2014 (convertito dalla legge 116/2014) che, con i suoi numeri da 1 a 7, aveva modificato la premessa all'allegato D al «Codice ambientale», parte quarta.

Le norme comunitarie citate dal nuovo Dl 91/2017 sono il regolamento Ue 1357/2014 e la decisione 2014/955/Ue, applicabili in tutti gli Stati membri dal 1° giugno 2015. In tal senso si era anche espresso il Consiglio di Stato con parere del 14 maggio 2015. Nonostante fosse tutto così chiaro, in Italia perdurava la classificazione dei rifiuti disciplinata non dalle norme Ue ma bensì dal DI 91/2014 che stravolgeva l'impianto europeo e del quale si pretendeva la sopravvivenza anche dopo il 1° giugno 2015. 

Il nuovo DI 91/2017 afferma che «la classificazione dei rifiuti è effettuata dal produttore assegnando ad essi» il Codice europeo dei rifiuti (Cer) «ed applicando le disposizioni» comunitarie sopra indicate.

Il Dl 91/2014 stabiliva invece che «quando le sostanze presenti in un rifiuto non sono note, ovvero le caratteristiche di pericolo non possono essere determinate, il rifiuto si classificava come pericoloso». Invece, la decisione 955/2014/Ue stabilisce che la classificazione di un rifiuto come pericoloso deve essere effettuata ricercando solo le sostanze pericolose «pertinenti» e non tutte quelle che possono conferire le caratteristiche di pericolosità al rifiuto. Ancora, secondo il vecchio DI 91/2014, per individuare i composti presenti nel rifiuto si doveva necessariamente disporre di: scheda informativa del produttore; conoscenza del processo chimico; campionamento e analisi del rifiuto. Invece, la decisione Ue stabilisce che campionamenti e analisi del rifiuto non vanno eseguiti se il produttore dispone di sufficienti informazioni che gli consentono la classificazione. 

Il dover ricercare integralmente tutti i composti dei rifiuti e non di quelli per i quali sarebbe ragionevole ricercare, comporta l’impossibilità di dimostrare e quindi di classificare il rifiuto come non pericoloso anche quando lo stesso non possiede alcuna delle caratteristiche di pericolo recate dal regolamento (Ue) 1357/2014.
Quindi, secondo il vecchio DI 91/2014, diventavano pericolosi tutti i rifiuti per i quali non era possibile ricercare la composizione "integrale" di quanto contenevano (si pensi ai rifiuti prodotti dagli impianti di trattamento dei rifiuti urbani).

28 Giugno 2017

Bonifiche nella Terra dei Fuochi: liberate dai veleni solo lo 0,8 % del territorio

Bonifiche nella Terra dei Fuochi: liberate dai veleni solo lo 0,8 % del territorio

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Tra richieste e ricorsi i lavori di bonifica vanno a rilento. Sono circa ottantamila metri cubi i rifiuti tossici abbandonati in Campania, nei venti comuni della Terra dei Fuochi, e anche se i roghi (con la presenza dei militari che pattugliano le zone) sono dimezzati, i siti continuano purtroppo a sprigionare veleni. Nonostante il mezzo miliardo di euro stanziato per effettuare le bonifiche di questi siti contaminati, solo lo 0,8 per cento del territorio è stato pulito dai rifiuti tossici.

C’è ancora tanto da fare se si considera che la Campania è la regione italiana con la maggiore estensione di superficie di siti contaminati, il 15,5 per cento del totale dei siti da bonificare in Italia. Infatti con il piano di bonifiche sono stati individuati 183 siti sicuramente inquinati, altri 2951 potenzialmente inquinati. Non a caso l’Europa ha sanzionato l’Italia per la mancata messa in sicurezza delle vecchie discariche comunali presenti in Campania, infatti risulta essere l’ultima regione per bonifiche effettuate.

26 Giugno 2017

L’isola di Henderson sommersa dalla plastica

L’isola di Henderson sommersa dalla plastica

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L’isola di Henderson patrimonio mondiale dell’Unesco, situata nel Sud dell’Oceano Pacifico è uno degli atolli più antico del mondo, ma anche il più inquinato in cui il suo ecosistema è stata distrutto dall’attività umana. L’isola infatti copre 3700 ettari ed è sepolta da quasi 18 tonnellate di plastica che si sono accumulate su quest’isola disabitata, la maggior parte dei detriti, circa il 68% non sono neppure visibili, in quanto sepolti dalla sabbia a circa 10 cm di profondità.

Quest’isola rappresenta l’esempio evidente del problema e della velocità con la quale si produce e si getta plastica a livello mondiale.

21 Giugno 2017

Raee, regole per garanzia finanziaria a carico produttori Aee

Raee, regole per garanzia finanziaria a carico produttori Aee

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Il Ministero dell’Ambiente ha rilasciato il regolamento sulle modalità di prestazione delle garanzie finanziarie a carico del produttore di apparecchiature elettriche ed elettroniche domestiche. Il Decreto Ministeriale del 9 marzo 2017 e precisamente il n. 68 in vigore dall’11 giugno, ai sensi dell’articolo 25 del Dlgs 49/2014 definisce la modalità di prestazione delle garanzie finanziarie sia da parte del singolo produttore sia attraverso il sistema collettivo. La garanzia finanziaria è prestata in riferimento alla gestione dei rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici provenienti da uso domestico.

Per i Raee professionali il finanziamento della gestione dei rifiuti elettronici è garantito attraverso l’organizzazione di sistemi individuali o con la partecipazione ai sistemi collettivi. La garanzia finanziaria è prestata ogni anno in favore del Ministero dell’Ambiente. I soggetti obbligati trasmettono annualmente al centro di coordinamento Raee il costo atteso delle operazioni di gestione dei Raee domestici, cioè i costi connessi agli obblighi di raccolta, trattamento recupero e smaltimento imposti dal Dlgs 49/2014 per l’anno in cui viene prestata la garanzia.

19 Giugno 2017

Auto elettriche: Italia come Norvegia?

Auto elettriche: Italia come Norvegia?

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La Norvegia nonostante sia uno dei maggiori produttori di petrolio in Europa, vuole fare a meno della benzina, infatti grazie a forti incentivi pubblici, è diventata il Paese con la più alta quota al mondo di vetture a emissione zero: ogni 10 auto vendute, 3 sono elettriche. Nel 2016 ne sono state immatricolate il 29 per cento contro il 6 per cento dei Paesi Bassi e il 3,6 della Svezia, molto lontana resta purtroppo l’Italia con appena lo 0,1 per cento. Per arrivare a questi risultati è stata applicata una politica di incentivi sia di tipo fiscale, sia sotto forma di incentivi d’uso quali:

  • chi acquista un’auto a emissione zero è esentato dal pagare la tassa di immatricolazione e l’iva fino al 2020;
  • il pieno gratis presso le stazioni di auto pubbliche;
  • l’accesso alle corsie di autobus;
  • tariffe ridotte sui traghetti;
  • parcheggio pubblico gratuito.

L’auto elettrica è un modello di mobilità virtuosa, guidare un’auto elettrica significa entrare in contatto con il mondo circostante, che diventa un vero e proprio rispetto dell’ambiente se si considera la totale assenza di emissioni.

14 Giugno 2017

Gli USA chiudono la porta all’ accordo di Parigi sul clima

Gli USA chiudono la porta all’ accordo di Parigi sul clima

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Trump si ritira dall’accordo internazionale di Parigi per combattere il cambiamento climatico. Una rottura storica e clamorosa con le altre potenze mondiali che nel 2015 insieme all’accordo firmato da Barack Obama si erano tutte impegnate a ridurre le emissioni nocive per contrastare il riscaldamento climatico. Questa decisione Trump l’aveva già anticipata durante la sua campagna elettorale, di cancellare la firma degli Stati Uniti in calce all’accordo dichiarando che tutto ciò danneggiava l’economia USA. Si è comunque reso disponibile a nuove trattative ambientali, l’Europa respinge categoricamente questa decisione, dicendo che NON è negoziabile la salute e la salvaguardia del clima!

12 Giugno 2017

Albo Nazionale Gestori Ambientali: delibera n. 7 del 30 maggio 2017

Albo Nazionale Gestori Ambientali: delibera n. 7 del 30 maggio 2017

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È stata pubblicata la delibera n. 7 del 30 maggio 2017. Criteri e modalità di svolgimento delle verifiche e il relativo calendario per i responsabili tecnici di cui all’articolo 13 del decreto del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, 3 giugno 2014, n. 120.

http://www.albonazionalegestoriambientali.it/download/it/deliberecomitatonazionale/078-Del07_30.05.2017.pdf

09 Giugno 2017

Delibera del Consiglio dei Ministri 24 marzo 2017: nomina del Commissario straordinario per la realizzazione di tutti gli interventi necessari all'adeguamento alla vigente normativa delle discariche. 

Delibera del Consiglio dei Ministri 24 marzo 2017: nomina del Commissario straordinario per la realizzazione di tutti gli interventi necessari all'adeguamento alla vigente normativa delle discariche. 

Eventi

Vista la sentenza della Corte di giustizia dell'Unione Europea del 26 aprile 2007, nella causa C-135/05, che ha condannato la Repubblica Italiana per esser venuta meno agli obblighi ad essa incombenti relativa ai rifiuti pericolosi e alle discariche di rifiuti; e vista anche la sentenza della Corte di giustizia dell'Unione Europea del 2 dicembre 2014, nella causa C-196/13, con la quale la Repubblica Italiana, non avendo adottato tutte le misure necessarie a dare esecuzione alla sentenza del 26 aprile 2007 nella richiamata causa C-135/05, e venendo meno agli obblighi di cui all'art. 260, paragrafo l, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, è stata condannata a versare alla Commissione Europea, a partire dal giorno della pronuncia e fino alla data di esecuzione della citata sentenza C-135/05, una penalità pecuniaria;

Considerato che il mancato, ritardato o non completo adeguamento alla normativa vigente delle 58 discariche, determina un grave pregiudizio agli interessi nazionali, nonché il pagamento di una ingente sanzione pecuniaria a carico della Repubblica Italiana;

Considerato pertanto, che, ai fini dell'adeguamento alla normativa vigente delle discariche abusive site nelle località di cui all'allegato A, è necessario realizzare tempestivamente gli interventi individuati per ogni sito nel medesimo allegato;

In considerazione di quanto esposto in premessa, il Gen. B. CC. Giuseppe Vadalà, dell'Arma dei Carabinieri, a decorrere dalla data del presente provvedimento, è nominato Commissario straordinario, ai sensi dell'art. 41, comma 2-bis, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, con il compito di realizzare tutti gli interventi necessari all'adeguamento alla vigente normativa delle 58 discariche di cui all'allegato A. http://www.ambientediritto.it/home/sites/default/files/del_cm_24_3_2017_all1.pdf

08 Giugno 2017

Albo Nazionale Gestori Ambientali: delibera n. 6 del 30 maggio 2017

Albo Nazionale Gestori Ambientali: delibera n. 6 del 30 maggio 2017

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È stata pubblicata la delibera n. 6 del 30 maggio 2017, inerente i requisiti del responsabile tecnico di cui agli articoli 12 e 13 del decreto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, 3 giugno 2014, n. 120.

I requisiti del responsabile tecnico sono individuati per ciascuna categoria e classe di iscrizione: categorie 1, 4 e 5, 8, 9 e 10. Si precisa inoltre che la presente delibera entrerà in vigore il 16 ottobre 2017, data di piena operatività della disciplina dettata dagli articoli 12 e 13 del decreto 3 giugno 2014, n. 120.

07 Giugno 2017

Gestione semplificata delle terre e rocce da scavo (Decreto del Presidente della Repubblica – esame definitivo)

Gestione semplificata delle terre e rocce da scavo (Decreto del Presidente della Repubblica – esame definitivo)

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Il Consiglio dei ministri, ha approvato, in esame definitivo, un regolamento, da attuarsi mediante decreto del Presidente della Repubblica, che semplifica la disciplina di gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell’articolo 8 del decreto legge 12 settembre 2014, n.133, convertito, con modifiche, dalla legge 11 novembre 2014, n.164.

In particolare, il provvedimento definisce un quadro normativo di riferimento completo, chiaro e coerente con la disciplina nazionale e comunitaria, inglobando in un testo unico le numerose disposizioni oggi vigenti che disciplinano la gestione e l’utilizzo delle terre e rocce da scavo.

Il decreto ha per oggetto:

  • la gestione delle terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti provenienti da cantieri di piccole e grandi dimensioni;
  • la disciplina del deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo;
  • l’utilizzo nel sito di produzione delle terre e rocce da scavo escluse dalla disciplina dei rifiuti;
  • la gestione delle terre e rocce da scavo nei siti oggetto di bonifica.

Le principali caratteristiche del provvedimento sono:

  • la semplificazione delle procedure e la fissazione di termini certi per concludere le stesse;
  • procedure più veloci per attestare che le terre e rocce da scavo soddisfano i requisiti stabiliti dalle norme europee e nazionali per essere qualificate come sottoprodotti e non come rifiuti;
  • una definizione puntuale delle condizioni di utilizzo delle terre e rocce all’interno del sito oggetto di bonifica, con l’individuazione di procedure uniche per gli scavi e la caratterizzazione dei terreni generati dalle opere da realizzare nei siti oggetto di bonifica;
  • il rafforzamento del sistema dei controlli;
  • la salvaguardia della disciplina previgente per i progetti o i piani di utilizzo approvati ai sensi, rispettivamente, dell’art. 186 del d.lgs. n. 152 del 2006 o del d.m. n. 161 del 2012.

05 Giugno 2017

Bonifiche – Regione Lombardia: in 10 anni spesi 8,5 milioni, 77 i siti contaminati

Bonifiche – Regione Lombardia: in 10 anni spesi 8,5 milioni, 77 i siti contaminati

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Nell’ultimo decennio la Regione Lombardia ha investito ben 8,5 milioni di euro per bonificare aree contaminate nella Bergamasca, infatti, solo in questa zona sono ben 77 le aree contaminate che sono in fase di bonifica o in attesa di intervento, 45 le aree potenzialmente contaminate e 94 i siti già bonificati.

I dati lombardi sono davvero preoccupanti: in tutta la Regione sono circa 3.500 le zone con emergenze ambientali: 839 i siti contaminati, più di 800 le zone potenzialmente contaminate e circa 1.887 le aree bonificate. La provincia più colpita è Milano con circa 1.200 siti bonificati, quasi 400 contaminati e altrettanti potenzialmente contaminati. Dopo segue Varese (176 bonifiche, 68 siti contaminati e 41 potenzialmente) e Brescia (116,96 e 53).

Ma in questi casi cosa dice la legge?

Le regole per gli interventi di bonifica sono precise. In caso di sospetta o evidente contaminazione, il responsabile è tenuto a fare un’indagine preliminare per verificare se vi è inquinamento. Nel caso la contaminazione risultasse positiva si procede a caratterizzare il sito e successivamente si effettua l’analisi di rischio, cioè alla verifica che la contaminazione possa portare ad un rischio ambientale e sanitario. Possono essere previste alcune opere come ad esempio la rimozione della contaminazione; nel caso più grave si procede alla bonifica del sito. Il soggetto che deve effettuare la bonifica è il responsabile della contaminazione. Nel caso in cui il responsabile non procedesse, il Comune si sostituisce al privato utilizzando i fondi pubblici e poi si rivarrà delle spese sul soggetto obbligato.

Non solo in Lombardia, ma in tutta Italia purtroppo c’è ancora molto da fare per recuperare tutti i siti da bonificare.

01 Giugno 2017

Credito d'imposta bonifica amianto - aggiornamento Ministero dell’Ambiente

Credito d'imposta bonifica amianto - aggiornamento Ministero dell’Ambiente

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È stato pubblicato nella G.U. del 17 ottobre 2016, n. 243 il Decreto Ministeriale 15 giugno 2016 per l’avvio del credito d’imposta per le imprese che effettuano nel 2016 interventi di bonifica dell’amianto su beni e strutture produttive. 

Tenuto conto dell’elevato numero delle istanze pervenute, della loro eterogeneità, della difformità della documentazione trasmessa da parte delle imprese, determinanti una particolare complessità della disamina amministrativa delle stesse, si informa che entro il 30 giugno p.v. il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare provvederà, ex art. 4 comma 8 del succitato D.M., all’invio all’Agenzia delle entrate, con modalità telematiche, dell’elenco delle imprese ammesse a fruire dell’agevolazione con l’indicazione dell’importo del credito concesso. Successivamente il Ministero provvederà alla trasmissione degli esiti della procedura alle imprese richiedenti.

Si informa infine che, per le ragioni sopra evidenziate, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Direzione Generale per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque ha in corso la valutazione della riapertura dei termini per la presentazione delle domande nel rispetto di quanto previsto all’art. 2 comma 1 del D.M. di che trattasi.

29 Maggio 2017

Regioni

Regioni

Eventi

Piemonte: prosegue l’approvazione piano rifiuti speciali, infatti è stato fatto un ulteriore passo in avanti verso l’approvazione definitiva per il Piano Regionale di gestione dei rifiuti speciali del Piemonte, dopo il parere motivato espresso dalla Giunta in esito alla procedura di valutazione ambientale strategica.

Basilicata: in materia di autorizzazione integrata ambientale, sono in vigore dal 1° aprile 2017, le Linee guida per l'individuazione delle modifiche sostanziali dell'Aia e l'aggiornamento della modulistica.

Toscana: dal 15 aprile 2017 è entrato in vigore il nuovo regolamento per l’esercizio delle funzioni autorizzatorie regionali in materia di rifiuti, Aua, Aia e autorizzazioni generali alle emissioni in atmosfera.

25 Maggio 2017

Deroghe definitive per la gestione rifiuti delle regioni colpite dal terremoto

Deroghe definitive per la gestione rifiuti delle regioni colpite dal terremoto

Eventi

Lo scorso il 5 aprile 2017 il Parlamento ha dato il via libero al disegno di legge di conversione del Dl 8/2017 "terremoto" con diverse deroghe al regime dei rifiuti delle macerie e alla gestione delle terre e rocce da scavo. Il provvedimento sarà in vigore dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per le regioni colpite dal terremoto quali l’Abruzzo, le Marche l’Umbria e il Lazio. In materia ambientale si segnala il passaggio alle Regioni dei compiti di redazione del Piano di gestione rifiuti e delle macerie: deroghe alla classificazione dei rifiuti delle macerie, della raccolta e del loro relativo trasporto.

 

Nuove norme in arrivo sui conferimenti dei rifiuti in discarica

Il Ministero dell’Ambiente ha annunciato l’arrivo sia di un aggiornamento delle norme che disciplinano i conferimenti in discarica per i rifiuti non trattati e di una circolare che ne chiarisca i rapporti con i “Criteri” di ISPRA

22 Maggio 2017

Decreto legislativo sul codice degli appalti del 19 aprile 2017 n. 56 pubblicato sulla G. U. del 05/05/2017

Decreto legislativo sul codice degli appalti del 19 aprile 2017 n. 56 pubblicato sulla G. U. del 05/05/2017

Eventi

E’ stato approvato il Decreto Correttivo sul Codice degli Appalti, in particolare, tra le novità introdotte si segnalano:

- appalto integrato: si introduce un periodo transitorio che prevede che l’appalto integrato sia possibile per gli appalti i cui progetti preliminari o definitivi siano stati già approvati alla data di entrata in vigore del codice e nei casi di urgenza;

- progettazione: si introduce l’obbligatorietà dell’uso dei parametri per calcolare i compensi a base di gara;

- contraente generale: si prevede una soglia minima pari a 150 milioni di euro per il ricorso all’istituto del contraente generale, per evitare che il ricorso all’istituto per soglie minimali concretizzi una elusione del divieto di appalto integrato;

- varianti: si integra la disciplina della variante per errore progettuale, specificando che essa è consentita solo entro i limiti quantitativi del de minimis;

- subappalto: è confermata la soglia limite del 30 per cento sul totale dell’importo contrattuale per l’affidamento in subappalto;

- semplificazioni procedurali: in caso di nuovo appalto basato su progetti per i quali risultino scaduti i pareri acquisiti, ma non siano intervenute variazioni, vengono confermati i pareri, le autorizzazioni e le intese già rese dalle amministrazioni;

- manutenzione semplificata: viene definita da un decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e nel limite di importo di 2 milioni e mezzo di euro;

- dibattito pubblico: sarà effettuato sui progetti di fattibilità tecnica economica e non sui documenti delle alternative progettuali come nel testo approvato in via preliminare;

- costo della manodopera: se ne prevede la specifica individuazione ai fini della determinazione della base d’asta;

- albo dei collaudatori: è stato inserito l’obbligo, per le amministrazioni, di scegliere i collaudatori da un apposito albo.

18 Maggio 2017

Albo Nazionale Gestori Ambientali

Albo Nazionale Gestori Ambientali

Eventi

Sono state pubblicate due circolari che fanno chiarezza sui termini per il rinnovo delle iscrizioni e sui cambi di classe dei trasportatori di rifiuti.

Circolare n. 413 del 6 aprile 2017: l’articolo 22, comma 1, del D.M. 3 giugno 2014, dispone che le imprese e gli enti iscritti all’Albo sono tenuti a rinnovare l’iscrizione ogni 5 anni, a decorrere dalla data di efficacia dell’iscrizione.

Lo stesso articolo 22 dispone, al comma 2, che la domanda di rinnovo dell’iscrizione deve essere presentata cinque mesi prima della scadenza dell’iscrizione. Si fa presente che, dove la domanda sia presentata dopo il suddetto termine di 5 mesi, il rinnovo dell’iscrizione, (tenuto conto dei tempi necessari al relativo procedimento), potrà essere effettuato oltre il termine di scadenza dell’iscrizione, con la conseguenza che, una volta scaduto detto termine, fino alla notifica del provvedimento di rinnovo le attività oggetto dell’iscrizione NON potranno essere svolte.

 

Circolare n. 411 del 6 Aprile 2017: sono stati richiesti dei chiarimenti riguardanti i rapporti in essere dell’impresa iscritta in una determinata categoria e relativa classe, la quale, in sede di rinnovo dell’iscrizione, debba posizionarsi, per effetto della delibera n.5 del 3/11/2016 (in vigore dal 1° febbraio 2017), in una classe diversa o sottocategoria specifica rispetto alle precedenti. L’eventuale inserimento di una diversa classe e sottocategoria specifica rispetto alle precedenti, non produce effetti risolutivi per il soggetto iscritto relativamente ai rapporti già in essere con i terzi fino al termine dei rapporti stessi.

 

Delibera dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali

Con la propria Delibera n. 5 del 2 maggio 2017 il Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali ha prorogato il termine entro cui le imprese iscritte in cat. 6 (trasporto transfrontaliero di rifiuti) devono iscriversi all’Albo, nel caso in cui queste siano in possesso della ricevuta rilasciata a seguito dell’iscrizione prevista dall’abrogata Delibera del 22 gennaio 2010. Tale termine, da ultimo prorogato al 15 maggio 2017 tramite la Delibera n. 1 del 23 gennaio 2017, è stato infatti ulteriormente prorogato al 30 settembre 2017.

12 Maggio 2017

AGGIORNAMENTO APP CER MANAGER SULL'APP STORE

AGGIORNAMENTO APP CER MANAGER SULL'APP STORE

Eventi

E' stato rilasciato nella giornata di ieri l'aggiornamento dell'App Cer Manager sullo store di Apple.
Oltre ad alcune migliorie e bugfix questo aggiornamento porta con se, a grande richiesta, la compatibilità con i sistemi operativi della mela morsicata meno recenti.
E' ora infatti possibile installare l'ultima versione di Cer Manager da iOS 8 in poi!

Lo staff di Cer Manager

29 Novembre 2016

Grazie della visita

Grazie della visita

Eventi

Lo Staff di Cer Manager vuole ringraziare tutte le aziende, i cittadini e le istituzioni che sono passate a trovarci allo Stand di Ecomondo.

Grazie per la fiducia che ci state riservando, per l'interesse mostrato e per i suggerimenti che ci avete regalato e di cui faremo tesoro in vista dei prossimi aggiornamenti che apporteremo al programma.

- Grazie per le oltre QUARANTA ricerche giornaliere in costante e continua crescita

- Grazie ai SETTECENTO utenti registrati

- Grazie per le per le oltre MILLE App scaricate dagli store

- Grazie alle oltre TRENTAMILA visite effettuate al sito nel 2016

Numeri che ci danno la certezza di aver imboccato la giusta strada e che stanno rendendo un successo il nostro lavoro!

 

14 Novembre 2016

Cer Manager sugli store delle App

Cer Manager sugli store delle App

Eventi

CerManager torna sugli store con la nuova versione del'App.

Apple store

Play Store

Windows Store

11 Novembre 2016

ECOMONDO 2016

ECOMONDO 2016

Eventi

Anche quest'anno CerManager sarà a EcoMondo.

Veniteci a trovare al:

Padiglione C1 – Stand 95/108

07 Novembre 2016

ECOMONDO 2015

ECOMONDO 2015

Eventi

Via aspettiamo allo Stand 68 - Padiglione C1 per la presentazione della nuova versione di CerManager.

NOVITA' 2015

Venite a scoprire il KM0, il 1° portale in Italia che permette di mettere in diretto contatto i trasportatori con i produttori di rifiuti per non far più viaggiare i mezzi vuoti!

TI ASPETTIAMO A ECOMONDO DAL 3 AL 6 NOVEMBRE

01 Novembre 2015

CER Manager ringrazia i visitatori di Ecomondo 2014:

CER Manager ringrazia i visitatori di Ecomondo 2014:

Home

E' passato ormai un anno da quando Bruno Bella ha presentato per la prima volta CER Manager, era solo un motore di ricerca in versione beta non ancora disponibile al pubblico, ma è nella sua semplicità che ha trovato la sua forza, ed è grazie a quei consensi ricevuti per un'idea nuova, per un progetto in cui abbiamo creduto fin dal principio che siamo andati avanti nello sviluppo, e siamo tornati qui ad Ecomondo 2014 per mostrarvi quanto questa applicazione è cresciuta. Nel tempo si è evoluta l'abbiamo sviluppata per le tre maggiori piattaforme di smartphone, ha un database di oltre tremila impianti registrati, è nata una versione gratuita più limitata, ma la vera evoluzione è sicuramente CER Manager Desktop la versione per pc che oltre a essere un motore di ricerca, è uno vero e proprio strumento di dialogo che mette in comunicazione il produttore con lo smaltitore di rifiuti, un vero e proprio programma di gestione preventivi e offerte. Lo staff di CER Manager ha avuto l'occasione di mostrare le potenzialità di questo nuovo ambizioso progetto a tutti i visitatori della fiera che sono passati dallo stand di Vibeco srl, in molti avete espresso le vostre opinioni abbiamo preso nota di ogni vostro consiglio, e stiamo continuando a lavorare per migliorare questo programma insieme a tutti voi.

Seguite l'intervista a Bruno bella ideatore di CER Manager che spiega alla stampa come nasce e come funziona CER Manager Desktop.

09 Novembre 2014